Poesie per Settembre
Tra casa e scuola
Tra casa e scuola
Il Diario
È il testo più facile da redigere e può diventare il più noioso. È facile perché ti chiede di parlare di te; di ricordare le tue azioni, i tuoi sentimenti, i tuoi modi di essere.
Può diventare noioso se non sai osservarti bene e tieni a mente soltanto le azioni più banali sempre ripetute (mangiare, studiare, alzarsi, lavarsi, giocare).
Il diario di Piero
«Stamane mi sono alzato, ho fatto colazione, sono andato a scuola ho letto, scritto, studiato, risolto il problema. Ho mangiato la merendina, ho disegnato e, quando è suonata la campaneIIa deIIa fine, sono andato a casa a pranzare. Nel pomeriggio ho giocato, ho fatto i compiti, ho mangiato una banana, sono usci to
a passeggio, poi sono tornato a casa per la cena».
Ti pare che sia bello il diario di Piero?
Il diario di Antonio
«Oggi ho litigato con Piero. Eravamo in classe e dovevamo eseguire un disegno. Stavo tirando una penneIIata di colore verde, lieve, sfumata, che doveva concludere il quadretto (che tra l'altro m'era riuscito proprio bene), quando mi sento arrivare, nel braccio destro, un potente colpo.Non sono riuscito ad evitare di fare un baffo su tutto il foglio.
Ho rovinato tutto il mio quadro.
E aIIora, senza tanto pensarci su, ho promesso a Piero che gli avrei fatto due occhi cosÌ. Appena usciti da scuola ci siamo accapigliati. Pretendeva d'aver raglone.».
Come vedi, la narrazione di Antonio, a differenza di quella di Piero, è piacevole, personale e si legge tutta volentieri.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




