Poesia di Rosa Staffiere
San Michele
Sul carro traballante
sulla panca allineata
la gente festosa e agitata
andava orante
al santuario sul Monte
tra le dolci colline del Gargano
appariva lontano lontano
a chi attraversava Il ponte
sul fiume Cervaro
vecchio serpente
squamato. rovente
e di acque avaro.
Partivan prima che Aurora
giungesse con la sua veste rosa
crepuscolare e su ogni cosa
portasse la pace che ognora
illumina e dà nuovo vigore
alle membra del malato
dalla fede confortato
e con la speranza nel cuore.
Si giungeva a notte fonda
dopo aver percorso Il tavollere
della brezza marina si poteva godere
e poi su per i tornanti fmo alla locanda.
La mattina seguente
dal sonno ristorati
anche se un pò ammucchiati
nella grotta la comitiva andava riverente
dinanzi al Santo che Il drago
affronta. l'umile pellegrino
chiedeva la grazia e pago
risaliva sul carretto
e intonando la litania
con fede affrontava la via
del ritorno al proprio tetto.
Chi aveva rancore
dava la mano al nemico
e tornava al rapporto antico
e tra I giovani nasceva l'amore.
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