
Poesia di Renzo Raddi -
Razzismo -
Ma sentimi che roba! Là in America
danno la caccia a' negri
come si dà la caccia a' cani'n chiesa
qui da noi.
E se un di loro accampa la pretesa
d'essere uguale a un bianco, o prima o poi
e te lo fanno fòri.
Che ha' 'nteso? Bei laori!
Son quelle cose, vede, che un riesco a capire!
Né a digerire!
Come? Un gli sembra che ragioni giusto?
Oh, dico a lei, signore!
Siccome la mi guarda di sghimbescio
credevo la ci avesse di' rancore
pe' questi. ..cicisbei
che ni' colore son diversi a lei!
Come l'ha detto? A me "fetuso"? Obbè:
sarebbe a di' fetuso?
E poi: o che lingua la parla?
Da' retta, brutto muso,
mi sbaglio, o te tu se' della "terronia"?
Ovverossia. ..di' tacco?
Perché. ..da' retta, nano,
quelli di' tu' paese
a me un mi stanno punto bene a mano!
Scarpina, vai, scarpina e buci, 'nteso!
O che si gira, gente!
Fra siciliani, calabresi e sardi
qui, presto o tardi,
si diventa anche noi un po' marocchini.
Eh, poeri mi bambini!
Di che si chiaccherava?
Ah, si; di que' poeracci là in America
che nessuno li vòle di tra' piedi.
Ecco, ma i che tu credi,
i che sarà?
Perchè...
te l'hanno a rigirà' come tu vòi:
o un son gente come noi ançhe quelli là!




