Poesia sulla Pasqua
di M. Castoldi
di M. Castoldi

E' Pasqua
Dormivi e la siepe è fiorita,
dormivi, ed il rovo,
che ancora al crepuscolo nere
tendeva le braccia, stamane
è tutto un rigoglio di fiori;
e il cielo ha smaglianti colori,
e squillano mille campane.
Le rondini volano a schiere,
nell'aria: già sono lontane.
È Pasqua! La chiesa, gremita,
odora d'incenso e di ceri.
Sfiorato da tremule dita,
già l'organo geme
e un inno, tra i fiocchi leggeri
d'incenso, dilaga nell'aria,
che tutta ne palpita e freme.
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