Poesia della Pasqua
di Luigi Orsin
La Domenica
Oggi è il Tuo dì, Signore; oggi è nell'aria
un alito di pace e di perdono,
e un non so che più tenero e più buono
scende nei cuori e su pei volti svaria.
Fin le squillette della solitaria
pieve montana dànno un altro suono.
Sei Tu che vibri in sì giulivo tono,
Dio, da la voce onnipossente e varia?
E tutto par che si risvegli e mova,
rami ed uccelli, nuvole e fontane:
anche più manso nelle chiuse stalle
rumina il bove; e una letizia nuova
con l'inno gaio delle due campane
balza dal monte e fràngesi alla valle.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




