Il sito dove trovi tutti i racconti che cerchi
Racconto sui miti con i suoi eroi, sei arrivato, o Racconti sportivi con i suoi campioni, e sei hai Fantasia e se ti vuoi immaginare con poteri straordinari da far sembrare vere certe situazioni.
Se invece ti vuoi divertire con umorismo, trovi qui quello che cerchi.
Se ti piacciono i vecchi racconti sei fortunato, sei arrivato, ti sentirai in un'atmosfera d'altri tempi. Se il rischio, ti intriga corrilo qui.
Se vuoi leggere sul lavoro degli Italiani sei proprio fortunato ad aver trovato il sito giusto con i suoi tanti Racconti che ti faranno tornare bambino come quando la tua mamma ti raccontava i racconti del tuo papà, e tu rimanevi ad ascoltare per ore anche quando raccontava storie sulla fine dell'anno con le stelle filanti, o davanti al camino ad ascoltare a bocca aperta la storia più bella del mondo.
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Prima, l'uva vendemmiata veniva messa in larghe casse che venivano trasportate con carri trainati da buoi alle cantine.
I ragazzi, a gara, cercavano di rubare grappoli d'uva dal carro più per il gusto di farcela che per l'uva in sè.
Ma un ragazzo (lui) non sempre ci riesce.

Paolo Volponi, Il lanciatore di giavellotto
Il carro dell'uva
Su quella curva Damìn e più di lui tutti i ragazzi dei due quartieri, di qua e di là della Nazionale, aspettavano nei pomeriggi dei primi giorni di scuola i carri dei contadini che portavano le casse dell 'uva appena vendemmiata al cantinone dello stesso
palazzo. Un contadino guidava i buoi davanti e guardava ogni tanto dietro il carro
e il carico, se era solo, per difenderli con una lunga frusta.
Tuttavia i ragazzi riuscivano quasi sempre ad arrampicarsi dietro venendo fuori
dal muro della curva all'improvviso e saccheggiavano le casse, anche
se coperte con una balla.
Riuscivano tutti, impunemente, festosi e carichi di grappoli.
Per lui soltanto era difficile: arrivava male dietro al carro, o troppo piano o troppo di corsa e veniva ogni volta scoperto.
Una volta un contadino gli aveva lasciato andare una frustata che l'aveva raggiunto in pieno su tutte e due le spalle.
Il colpo lo gelò, mentre il segno della corda gli arricciava la pelle.
Gli altri lo derisero, ma lui mentì facendo finta di aver schivato il colpo o comunque di non averlo sentito.
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