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Giovedì
24 Maggio
2012    
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Racconto di L. e M. Milne: Uccelli migratori

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Racconto di L. e M. Milne: Uccelli migratori Le rondini! Tutti le conoscono: le han viste volare con inebrianti giri intorno ai campanili, le han sentite garrire felici. Sarà stato notato il volo basso delle rondini, rasente il terreno, al sopraggiungere di un temporale. In autunno le rondini vanno via, lontano. E con loro gli stornelli, i pettirossi, i fringuelli, le starne. Perché ci abbandonano? Perché fa freddo. E i passeri allora , non lo sentono il freddo?
Perché passeri e rondini, ugualmente ben forniti di piumaggio fitto e morbido, si comportano in diverso modo di fronte all'arrivo della brutta stagione. Il cibo: ecco il motivo determinante.
Gli uni si cibano di tutto ciò che possono trovare. Mettiamo sul davanzale, o in cortile, alcuni chicchi, briciole di pane. Chi li verrà a beccare? I passeri, non le rondini, gli altri uccelli, invece, specialmente le rondini si nutrono solamente di insetti.







Uccelli migratori




Molti piccoli uccelli migratori viaggiano di
notte. A quanto pare le ore notturne sarebbero
 utilizzate per il volo, perché questi uccelli si
valgono delle ore diurne per nutrirsi.
Posandosi verso l'alba, possono alternare
 il riposo e il nutrimento fino al crepuscolo,
quando riprendono il viaggio.
D'altra parte, gli uccelli insettivori notturni
migrano di giorno.






Racconto di L. e M. Milne: Uccelli migratori
 

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