L'anno è diviso in dodici mesi, ma nei tempi antichi cominciava con Marzo; quindi Ottobre era l'ottavo mese: di qui il suo nome. Quando l'anno cominciò col Gennaio,
il numero d'ordine restò. Altrettanto si può dire di settembre, novembre, dicembre.

Ottobre
Leggendo attentamente il seguente brano, si vedrà come l'autrice ha saputo cogliere, anche con un pizzico d'umorismo, l'aspetto di questo mese in cui l'autunno si presenta coi suoi colori, le sue caratteristiche, le sue tristezze.
Ottobre mi dà l'idea di un grasso oste che, col grembiule bianco sul pancione, v'inviti a passare nella sua cantina.
Vuole darvi ad intendere che ha il vino nuovo, ma non gli credete.
E' il vino dell' altr'anno: quello di adesso ancora bolle nel profondo della cantina.
Ma .S'e non' c'è il vino nuovo nella cantina di Mastro Ottobre, un leprotto al forno lo troverete certo. E' tempo di caccia e c'è un gran viavai di cacciatori, stivali ai piedi e cartuccere sullo stomaco.
Nella campagna rintronano gli spari; starne e beccacce vengon giù come sassi e le lepri rimangono stecchite sopra il campo arato , dopo aver cercato invano di sfuggire all'inseguimento puntiglioso dei cani.
E' un bel mese, ottobre. Il sole è un po' stanco, ma si dà ancora da fare per dipingere le foglie di rosso e di giallo.
E le foglie, insuperbiscono di quei bei colori, senza sapere che basta un soffio di vento per staccarle dal ramo.
Un lieve volo e giù, per terra . Se durante la notte il vento tira un po' più forte, l'indomani c'è tutto un tappeto frusciante sul terreno.
Vuole darvi ad intendere che ha il vino nuovo, ma non gli credete.
E' il vino dell' altr'anno: quello di adesso ancora bolle nel profondo della cantina.
Ma .S'e non' c'è il vino nuovo nella cantina di Mastro Ottobre, un leprotto al forno lo troverete certo. E' tempo di caccia e c'è un gran viavai di cacciatori, stivali ai piedi e cartuccere sullo stomaco.
Nella campagna rintronano gli spari; starne e beccacce vengon giù come sassi e le lepri rimangono stecchite sopra il campo arato , dopo aver cercato invano di sfuggire all'inseguimento puntiglioso dei cani.
E' un bel mese, ottobre. Il sole è un po' stanco, ma si dà ancora da fare per dipingere le foglie di rosso e di giallo.
E le foglie, insuperbiscono di quei bei colori, senza sapere che basta un soffio di vento per staccarle dal ramo.
Un lieve volo e giù, per terra . Se durante la notte il vento tira un po' più forte, l'indomani c'è tutto un tappeto frusciante sul terreno.
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