In verità, settembre ha chiuso bene i suoi conti: ha tesoreggiato per le cantine e i granai, ha riempito le case, ha misurato col vario raccolto la generosa ricchezza dell'annata. Sicché l'ottobre, mondo d'ogni affanno terreno, purificato e leggero come un Santo la cui conversazione è nei cieli, può andarsene beato in piano o in colle a celebrare le sue sagre di colori.
Ottobre è un puro artista: perciò pochi ne intendono la tempera fina.
Ma io ti so dire che c'è ancora qualche spirito esiliato che sa ammalarsi della sua strozzante bellezza; sa che egli è un mese uscito dalla fantasia d'un Iddio che gioca gentilmente col mondo delle sue creature prima che trasmigrino.
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