Poesie Reportonline

Le più belle poesie scelte da reportonline.it

Giovedì
24 Maggio
2012    
Text size
  • Aumenta Dimensione Font
  • Default
  • Diminuisci Dimensione Font
Home Mesi e Stagioni Poesie di Marzo Poesia di Marzo - Giovanni Pascoli - Canzone di Marzo

Poesia di Marzo - Giovanni Pascoli - Canzone di Marzo

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 



Poesia di Marzo

di Giovanni Pascoli

Canzone di Marzo





Che torpida notte di marzo!
ma che mattina tranquilla!
che cielo pulito! che sfarzo
di perle! Ogni stelo, una stilla
che ride che brilla su lunghe parole.

Le serpi si sono destate
col tuono che rimbombò primo
Guizzavano, udendo l'estate,
le verdi cicigne tra il timo;
battevan la coda sul limo
le biscie acquaiole.

Ancor le fanciulle si sono
destate, ma per un momento;
pensarono serpi, a quel tuono;
sognarono l'incantamento.
In sogno gettavano al vento
le loro pezzuole.

Nell'aride bresche anco l'api
si sono destate agli schiocchi.
La vite gemeva dai capi,
fremevano i gelsi nei nocchi.
Ai lampi sbattevano gli occhi
le prime viole.

Han fatto, venendo dal mare,
le rondini tristo viaggio.
Ma ora, vedendo tremare
sopr'ogni acquitrino il suo raggio,
cinguettano in loro linguaggio,
ch'è ciò che ci vuole.

Sì, ciò che ci vuole. Le loro
casine, qualcuna si sfalda,
qualcuna è già rotta. Lavoro
ci vuole, ed argilla più salda;
perché ci stia comoda e calda
la garrula prole.

Poesia di Marzo - Giovanni Pascoli - Canzone di Marzo
 

Seguici su Facebook

Statistiche

Utenti : 4875
Contenuti : 11139
Link web : 3
Tot. visite contenuti : 17855520

Le notizie Oggi

ReportOnLine

Sondaggi

Quale tipo di Lettura preferisci?