Anno nuovo, vita nuova! dice il proverbio. Ecco Capodanno, presto sarà trascorsa anche l'Epifania. Il tempo corre e non lo si può fermare: ogni giorno deve lasciare il posto al successivo, e così sempre. Tanti giorni uno dopo l'altro, sino a fare la lunga fila di 365: un anno. Come sarà il nuovo anno? L'alterna vicenda delle stagioni, dei mesi, dei giorni, seguirà le leggi immutabili della natura.
Poesie su Gennaio
di F. Bianchi
Gennaio
Quando nasce
nessun mese è cosi gaio
come il piccolo Gennaio:
lo saluta ancora in fasce,
l'allegria di San Silvestro
piena d'estro.
Del nuov'anno
egli è il primo pargoletto,
il più atteso, il prediletto,
e per questo onor gli fanno
e ciascun se lo propizia
e lo vizia.
Quanto a quello
che crescendo saprà fare,
quello è invece un altro affare:
forse porta, il bricconcello,
raffreddori, sdruccioloni
e geloni.
Strano artista,
egli fa sui vetri e i rami
candidissimi ricami
ed appende, in gaia vista,
sulle gronde e sui poggiuoli
i ghiacciuoli.
Con la gerla
dei regali l'accompagna
lo Befana, una cuccagna!
Ma lo segue poi lo Merla,
che la neve reca e i geli
più crudeli...
Ma si deve
confessar, siam sinceri,
che anche il gelo ha gran piaceri:
ha battaglie con lo neve,
slitte, pattini; oggidi
fin gli sci.
Dunque sia
benvenuto, sor Gennaio:
non ci punga col rovaio,
ed il buon esempio dia
ai suoi undici fratelli
ridarelli!
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