
Febbraio -
di Elpidio Jenco -
lo son te, ciuffo pallido
che al vento ti porgi dal ciglio del muro,
e col mio chiuso tremito aspetti
che sfiondi
come la rondine prima
la primavera dal mare.
La lirica esprime, in brevi strofe, un completo immedesimarsi del poeta con la natura.
Di essa è colto anzi l'aspetto più semplice e meno appariscente: un modesto ciuffo d'erba su un dimenticato angolo di muro vibra al vento e trascina nel suo fremito il cuore dell'autore, quasi una stessa ansia, il medesimo dolce presentimento, fossero giunti ad entrambi dal mare vicino.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




