
Poesia Festa della mamma
di Severino Ferrari
Senti la mamma già per la cucina
Senti la mamma già per la cucina
Senti la mamma già per la cucina,
che scalpiccia e conteggia e accende il fuoco?
«lo null'odo, amor mio, fuor che la brina
che morde i vetri, e manda un albor fioco.»
«Senti, mia bella, senti scucchiarare
ne l'acquaio? La mamma è giù e lavora.»
«Forse, amor mio, è la donna che a lavare
si è presto alzata a gara con l'aurora.»
«Senti sonar le scale, o mia fanciulla?
È mamma che il caffè ti porta in letto.»
«Credi, credi che dorme, e forse culla
fra i sogni i nostri figli, o mio diletto.»
«Senti la mamma che t'ha salutata:
"O figlia bella e buona, alza la faccia!".»
«Amor mio, amor mio, la si è scordata
che sol da un mese io son fra le tue braccia.»
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