Poesie Reportonline

Le più belle poesie scelte da reportonline.it

Giovedì
24 Maggio
2012    
Text size
  • Aumenta Dimensione Font
  • Default
  • Diminuisci Dimensione Font
Home Poesie delle Feste Poesie Mamma Poesia di David Maria Turoldo - Non più un uomo

Poesia di David Maria Turoldo - Non più un uomo

E-mail Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Poesia di David Maria Turoldo
Non più un uomo


Ma ora che sei morta, o madre,
io so le volte che mi hai generato.
In silenzio, non vista d'alcuno.
Quando nato appena
a farti male iniziai, a rompere
con sassi il giuoco sulla piazza
tu mi rimettevi dentro il seno
a concepirmi ancora.
Bello mi volevi, uguale
al figlio di Maria.

E quando dalla casa dura vicenda
e la tavola vuota di pane
spingeva i fratelli ad andare,
o la morte li mieteva indifesi
per povertà inaudita,
nuovi chiodi noi tutti
e Iddio insieme conficcavamo
alle tue mani sì che esile ormai
da tanti anni pendevi ai nostri occhi.
Tu per questo non piangevi.
Un pianto invece ti straziava
quando il freddo e la fame
ci rendeva astiosi e con canne
di granturco e vincastri di palude
ci dovevi scaldare la poca minestra
e la casa nera di fuliggine:
una casa senza vetri aperta alle nevi
e alla bora che galoppava dal mare.
Per questo tu piangevi,
se la sera non dicevamo le preghiere
con tutti i morti del paese
che allora tornavano per l'orto
e circondavano il focolare e la mensa
o sedevamo alle scale.

Così, o madre, non più un uomo hai partorito.
Ormai non solo i tuoi figli sono
ma tutto il popolo.
E tu vestita a festa
e sempre all'ultimo banco
da lassù ti vedo quando
allargo sulla gente le braccia,
tu ancora continui a generarmi
in perfetta verginità e pianto.

Poesia di David Maria Turoldo - Non più un uomo
 

Seguici su Facebook

Statistiche

Utenti : 4875
Contenuti : 11139
Link web : 3
Tot. visite contenuti : 17851333

Le notizie Oggi

ReportOnLine

Sondaggi

Quale tipo di Lettura preferisci?