
Poesia festa della mamma
di Giorgio Vigolo
Dove sei?
Madre, mia madre
nel lontano?
dove ti sei perduta dopo la morte,
che più non mi mandi la tua immagine,
e deserti sono i miei sogni,
o della mia vita.
Io sto laggiù lo vedi in quale pericolo:
strani mostri mi fanno le cacce,
girano intorno intorno alla poca rupe.
Madre, se esisti ancora
in qualche punto dell'universo
nata alla bontà indivisa
da cui staccasti nel nascere,
fammi sentire
diminuita la mia solitudine,
chiariscimi gli occhi
che io giunga a rivederti
nell'alto del tuo sereno,
e smetta di scorgere
al tuo posto le ambigue
larve che ti nascondono
al figlio.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




