
Poesie d'Amore di Apuleio
Amore e Psiche
Psiche osserva il biondo capo e i capelli
umidi d'ambrosia dello sposo; sul collo
candido come latte e sulle guance di
rosa vede le ciocche dei capelli
arricciarsi con grazia, sulla fronte e sulla
nuca, facendo impallidire, con la loro
splendida bellezza, persino la luce
della lampada.
Le candide ali brillano come fiori
luccicanti di rugiada, e, benché in
riposo, le piume soffici e delicate
palpitano tremule e irrequiete...
e tutto il resto del corpo è liscio e radioso,
tanto che Venere può ben vantarsi
di essergli madre...
Amore, figlio di Venere, sposa Psiche, una fanciulla mortale. I loro incontri però si svolgono al buio perché Amore non vuole mostrarsi; Psiche non resiste alla curiosità e una notte lo osserva alla luce di una lanterna; cosi facendo lo perde.
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