
Poesia di Giovanni Marradi -
Firenze -
Un limpido sorriso il mattutino
aere inazzurra, e umida di guazza
si rianima al dì, col suo divino
popol di statue, la divina piazza.
Sui dolci poggi là del Casentino
sfumano accese al vento che le spazza
nuvole d'oro: qui nel ciel turchino
un'allegria di rondini schiamazza.
Maggio trionfa. Del suo riso, in festa,
ridon le antiche vie, gli atri severi,
gli affreschi d'ogni loggia e d'ogni sala.
E la città dei fiori àpresi a questa
onda d'incensi, che da' suoi verzieri
e dalle ville fiesolane esala.
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