
Pianta di Natale -
Bucanevene
di Graziella Ajmone
Sarà ora? Proviamo ad uscire? - dicevano i bucaneve nascosti nella terra umida e leggera.
No, restiamo qui; scommetto che è presto - sospirò il più dormiglione, e si raggomitolò nel suo lettino..
E noi invece vogliamo vedere - ribatterono gli altri; chissà che non riusciamo a sporgere il capino !
Su, su... Brrrr... che freddo! Avevano trovato la neve, ma continuarono ugualmente a salire; era una neve che si scioglieva, un velo sul prato, vicino alla siepe.
Ecco,! Diedero un sospiro di sollievo: erano riusciti a liberarsi e a mettere fuori il loro capino verde.
Vedete che c'è il sole? Lo dicevo io che si poteva uscire!
I bucaneve si guardarono intorno. Il prato dormiva ancora.
Peccato che gli altri fiori non siano ancora arrivati - dissero.
Saranno lontani? Proviamo a chiamarli?
Tutti insieme si misero a dondolare il. loro campanellino:
din, din, din...
Che vocina sottile!
Din... din... din... Chi li poteva udire?
Li udì la primavera che era lì lì per destarsi, e:
Toh, i bucaneve sono già fioriti! Che birbe! Me la fanno tutti gli anni; fioriscono sempre senza aspettarmi. Ma ora...
Din, din... din, din...
La vocina festosa dei bucaneve chiamava, chiamava...

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