
Biografia di Alcide Cervi -
Alcide Cervi è morto a 95 anni, nel marzo del 1970.
Nel libro I miei sette figli, scritto insieme al giomalista Renato Nicolai, papà Cervi racconta lo storia della sua famiglia, una grande famiglia contadina, prima e dopo lo fucilazione dei suoi sette figli, il 28 Dicembre del 1943, uccisi per aver partecipato alla Resistenza antifascista.
Il racconto di Alcide, per quanto pieno di dolore, trasmette una grande fiducia nei valori dello vita, dello giustizia, del lavoro e dell'antifascismo.
Dopo lo morte dei figli Alcide si è preso cura degli 11 nipoti, educati come i figli o combattere per le proprie idee.
A Gattatico (Reggio Emilio), paese d'origine della famiglia, è stato costituito nel 1972 l'Istituto Alcide Cervi, per trasmettere lo memoria dello Resistenza e dell'universo contadino secondo lo volontà di papà Cervi.
Ubicato nella cosa di famiglia, trasformato in museo, l'Istituto offre notizie sui Cervi e sulla lotta partigiana.
I 7 fratelli Cervi sono stati decorati con Medaglia d'argento al valor militare.
Ai fratelli Cervi sono state dedicate molte vie in varie città italiane, fra queste Reggio Emilia, Pontenure, Parma, Napoli, Castel San Pietro Terme, Brindisi, Segrate, Genova, Forlì, Pisa, Cardito, Ancona, Mantova Mogliano Veneto, Bologna, Pecetto di Valenza, Venaria Reale, Este, Vimercate, Vimodrone (non solo la via ma anche il largo Fratelli Cervi) Giugliano in Campania, Poggibonsi, a Rovigo un piazzale antistante una chiesa.
Ai fratelli Cervi Piero Calamandrei ha dedicato una famosa Epigrafe.
Nella trasmissione televisiva Porta a Porta, Fausto Bertinotti nominò "Papà Cervi" a Silvio Berlusconi, che disse: "Io sarò felicissimo di conoscere Papà Cervi a cui va tutta la mia ammirazione". Bertinotti gli rispose: "Papà Cervi purtroppo è morto".
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