Marguerite Yourcenar, pseudonimo di Marguerite Cleenewerck de Crayencour.
Bruxelles, 8 giugno 1903 – Mount Desert (Maine, USA), 17 dicembre 1987.
Scrittrice francese di origine belga.
La prima donna eletta alla Académie francaise.
Si è sempre così poco chiari quando si tenta di essere esaurienti
Un argomento poco sfruttato dalla letteratura ma che quando esiste è uno dei più forti e più completi in assoluto: l'affetto reciproco tra padre e figlia.
Scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente.
Ho letto sovente che le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.
Ho sempre pensato che la musica dovrebbe essere soltanto silenzio, il mistero del silenzio che cerca di esprimersi.
Bisogna aver vissuto in una piccola città per sapere come i congegni della società vi giochino allo scoperto e fino a che punto i drammi e le farse della vita pubblica e privata vi siano messi a nudi.
Ci si crede puri finché si disprezza quel che non si desidera.
Una lettera, anche la più lunga, costringe a semplificare ciò che non avrebbe dovuto essere semplificato.
È l'opinione altrui che conferisce ai nostri atti una sorta di realtà.
Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.
Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
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